Caos voli Dat, guasti e prenotazioni fittizie: la denuncia dell’amministratore di Ast Aeroservizi Zaccarini

Caos voli DAT Lampedusa; in copertina un aereo Dat e la foto dell'amministratore di Ast Zaccarini

Quello che denunciamo da mesi ora è scritto nero su bianco in un documento ufficiale.
Dopo l’intervista di ieri all’addetta di scalo aeroportuale Tamara Martino, oggi siamo venuti in possesso di un documento esclusivo.

Una nota inviata da AST Aeroservizi (società che gestisce l’aeroporto di Lampedusa) al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e al sindaco delle Pelagie Filippo Mannino, conferma con parole inequivocabili i gravi disservizi sulla continuità territoriale dei voli DAT da e per Lampedusa.

Il firmatario della Pec datata 11 settembre 2025 è l’amministratore unico di AST Aeroservizi di Lampedusa Carlo Massimo Zaccarini, che scrive: «Ritengo doveroso informare le autorità in indirizzo della grave e non più accettabile situazione in cui versa il trasporto aereo da e per l’isola di Lampedusa in riferimento al contratto di continuità territoriale e ai disservizi che patiscono, giornalmente, i residenti dell’isola».

Aerei pieni… ma con posti vuoti

La nota entra nel dettaglio di quello che i lampedusani vivono ogni giorno: «Non è possibile rilevare dalle liste passeggeri che prenotano voli DAT su Lampedusa nomi ripetuti 7/8 volte oppure prenotazioni con lettere a, b, c, d o prenotazioni con la seguente dicitura xkxyyx.xk; con la grave conseguenza che tutti i voli risultano, ormai da mesi, pieni in ogni ordine di posti».

In poche parole, i voli risultano sold out, grazie a trucchetti e prenotazioni fittizie.
E spesso, come documentato anche da molti passeggeri, gli aerei partono con posti liberi, mentre i residenti e lavoratori restano a terra.

Caos in aeroporto, intervenute anche le forze dell’ordine

Il quadro è drammatico: «Disservizi DAT con voli cancellati oppure con voli, con passeggeri a bordo costretti a scendere per carico eccessivo dovuto a guasti e ritardi abissali, passeggeri a terra e bagagli a terra e l’intervento delle forze dell’ordine per ragioni di ordine pubblico».

Nella lettera vengono citati gli episodi del 10 e 11 settembre, ma scenari simili si sono verificati più volte negli ultimi mesi: la nostra redazione ha ricevuto decine di segnalazioni.

Parole che non lasciano spazio a interpretazioni: il disservizio non è più un problema tecnico, è anche una questione di sicurezza pubblica. Per questo motivo l’avv. Zaccarini chiede un «intervento immediato e non più procrastinabile».

Lampedusa come “polveriera”

La definizione usata dall’amministratore unico di AST è pesantissima: «Lampedusa è ormai una polveriera con gli animi esasperati, che mette sotto pressione il personale che, con grande efficienza, sta affrontando le emergenze giornaliere».

Un’immagine che descrive bene la quotidianità in aeroporto, tra cittadini e turisti esasperati e residenti “prigionieri” dei disservizi della compagnia DAT, costretti a rinunciare a spostamenti essenziali, persino per cure mediche.

Continua Zaccarini nella nota: «Non posso che ringraziare i dipendenti di AST Aeroservizi, che, con grande abnegazione senza guardare ad orari e stanchezza, hanno consentito di affrontare le emergenze con utenti esasperati e a volte anche violenti».
E per quanto poco possa contare, anche la nostra redazione si unisce al ringraziamento ai “ragazzi dell’aeroporto”.

Le richieste urgenti nero su bianco

La nota inviata al Presidente Schifani e al Prefetto Caccamo non è solo un atto di accusa, ma anche una proposta con spirito di collaborazione da parte di chi ogni giorno vive e gestisce i disagi dei cittadini lampedusani. Le richieste sono precise:

• «L’uso di mezzi efficienti ovvero con maggiore capienza per far fronte all’enorme richiesta turistica e all’esigenza dei residenti»;
• «Il necessario rinnovo dei mezzi in uso da DAT sulla tratta sociale continuamente martoriati da guasti e inefficienze»;
• «La riserva su ogni aereo in arrivo e in partenza da Lampedusa di almeno 10 posti per i residenti fino a 12 ore prima della partenza».

Lo scandaloso sistema vizioso

Nella nota emerge anche un altro punto critico: «La scandalosa prassi di prenotare decine di posti senza specifica identificazione (tour operator); posti che troppo spesso vengono abbandonati poco prima del volo con la conseguenza che, oltre al danno (voli sempre pieni sui terminali), c’è la beffa di vedere l’aereo partire con diversi posti liberi».

Per questo Zaccarini propone che ogni cambio di biglietto sia soggetto a un costo predeterminato dalla Regione.

Infine, conclude con parole nette: «Serve la volontà e la disponibilità di tutti per rendere la crescita esponenziale del turismo sull’isola una risorsa e non un problema».
Quello che Lampedusa in 2 minuti racconta da mesi – tra testimonianze, video e denunce dirette dei passeggeri – ora è confermato da un atto ufficiale. Lampedusa non può essere trattata come un avamposto dimenticato, dove la continuità territoriale resta sulla carta e i diritti dei cittadini vengono calpestati.

Cosa è successo dopo

Dopo essere entrati in possesso del documento, abbiamo contattato l’amministratore di AST, avv. Zaccarini, per chiedere se ci fossero stati riscontri e risposte. Il 23 e il 24 settembre si sono tenute due riunioni tra i responsabili di Enac, Ministero dei Trasporti e AST Aeroservizi. A una di queste ha partecipato anche il sindaco Filippo Mannino, che ha rappresentato i disagi e le esigenze dei cittadini di Lampedusa e Linosa.

Durante le riunioni sarebbero stati evidenziati i diversi disservizi della compagnia DAT e le pratiche scorrette del “sistema vizioso” delle prenotazioni a tour operator con nomi fittizi.

Zaccarini ci conferma telefonicamente: «pare che la soluzione finale emersa dalla riunione e avallata anche dal Ministero dei Trasporti è quella di impedire il cambio di biglietto gratuitamente a tutti quanti, tranne che ai residenti delle Pelagie. In questo modo verrebbe meno tutta quella filiera di comportamenti scorretti».

Proroga Dat fino a marzo 2026

Intanto, il contratto con la compagnia DAT – Voli di Sicilia, in scadenza il 31 ottobre 2025, sembrerebbe aver ricevuto una proroga. Non abbiamo comunicazioni ufficiali, ma sul sito della compagnia risultano acquistabili biglietti fino al 28 marzo 2026. Questo lascia intendere che la proroga sia stata effettivamente formalizzata.

Ma non è tutto: siamo venuti in possesso di un altro documento, inviato da un’altra compagnia aerea a Enac, Ministero dei Trasporti e Regione Siciliana. In esso si legge «il vettore DAT ha operato le rotte in regime di continuità territoriale con tre aeromobili ATR 72 con una configurazione di soli 66 posti, che, tecnicamente e in termini difformi dai requisiti di gara, non consentono il trasporto sicuro di merci sensibili come materiale radioattivo e forniture ospedaliere, ovvero il trasporto speciale di bare, e peraltro, quando sono a pieno carico, non consentono il trasporto di tutti i bagagli, con elevati disagi per la popolazione».

Nella stesso documento, la compagnia in questione, chiede di limitare la proroga della convenzione «ai tempi minimi e necessari per indire una nuova procedura di gara e l’implementazione di tutte le attività propedeutiche alla pubblicazione tempestiva di un nuovo bando di gara rispettando i principi di trasparenza, concorrenza e pari opportunità».

Insomma, al prossimo bando di gara DAT non sarà più l’unica a concorrere – come accaduto negli ultimi anni – e ci sono già altre compagnie pronte a partecipare con aerei più grandi, più efficienti e più adatti alle esigenze delle isole di Lampedusa e Pantelleria.

Lunga vita a Zaccarini

Già qualche settimana fa avevamo scritto un articolo in cui evidenziavamo l’ottimo lavoro dell’amministratore unico di Ast Aeroserivizi di Lampedusa, avv. Carlo Massimo Zaccarini che in pochi mesi ha stravolto le sorti di una società e dell’aeroporto stesso. Dopo la pubblicazione, nei commenti, alcuni dipendenti aeroportuali hanno scritto:

«Finalmente abbiamo un presidente che traina il carro, che sacrifica anche la sua famiglia per la società e che ci ha riportato ad essere famiglia, che sta in mezzo a noi ed è con noi in ogni difficoltà, abbiamo ritrovato la serenità che ci mancava da anni e la voglia di lavorare insieme che ormai non esisteva più, un presidente che spende parole gratificanti per il suo personale (da anni non succedeva eppure da anni siamo sempre gli stessi) che riconosce la professionalità di tutti noi e la rispetta, finalmente abbiamo un presidente che ha come unico scopo fare crescere l’azienda».

Un atto di coraggio, non scontato, quello dell’amministratore unico che ha messo nero su bianco tutte le criticità e i problemi dei cittadini di Lampedusa al primo posto, e per questo non possiamo che augurare lunga vita a Zaccarini come amministratore unico di Ast Aeroservizi di Lampedusa.

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